L’ascensore in Svizzera
In Svizzera, più ancora che “ascensore”, si sente dire lift. Non è solo una scelta linguistica simpatica: è il segno di una lunga tradizione. Nel nostro Paese gli impianti di sollevamento – dai grandi ascensori panoramici agli skilift, fino ai piccoli homelift domestici – fanno parte della vita quotidiana da oltre un secolo.
Oggi, oltre ai grandi numeri e ai record, il tema è cambiato: sempre più persone cercano soluzioni compatte e silenziose per la propria casa, che permettano di restare autonomi su più piani anche con mobilità ridotta. È qui che entrano in gioco i homelift e i montascale moderni, tra cui i modelli di Stannah.
Record svizzeri: quando il lift diventa spettacolo
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Il lift all’aperto più alto d’Europa
Una curiosità poco nota fuori dai confini nazionali: il più alto ascensore all’aperto d’Europa si trova in Svizzera. Si tratta dell’Hammetschwand-Lift sul Bürgenstock, in servizio da inizio Novecento. Oggi una cabina panoramica in vetro porta i passeggeri per oltre 150 metri di dislivello fino a più di 1.100 m s.l.m., in circa 50 secondi, con vista spettacolare sul Lago dei Quattro Cantoni.
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Skilift, tunnel e… progetti visionari
Da nazione di sport invernali, la Svizzera vanta anche un primato legato a un altro tipo di lift: il primo skilift a piattello del mondo, entrato in funzione a Davos negli anni ’30.
C’è poi un record che è rimasto sulla carta: durante la progettazione della galleria di base del San Gottardo si era ipotizzata una stazione sotterranea con il lift più profondo e più veloce del mondo, collegato ai cunicoli di accesso di Sedrun. L’idea è stata abbandonata, ma i pozzi tecnici – due shaft verticali di circa 800 m – testimoniano l’eccezionalità del progetto.
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Una topografia che “chiede” impianti di sollevamento
La topografia svizzera spiega perché i lift sono così diffusi: in pochi luoghi si può camminare per chilometri in pianura. Quasi ogni comune presenta dislivelli di decine, se non centinaia di metri all’interno del proprio territorio. Da qui la presenza di ferrovie a cremagliera, funicolari, scale lunghissime (come la celebre scalinata del Niesen con oltre 11.000 gradini) e, naturalmente, ascensori di ogni tipo.
Negli ultimi anni, però, al fianco di questi impianti “spettacolari”, è cresciuto l’interesse per soluzioni domestiche e condominiali che permettono alle persone di età avanzata o con disabilità di muoversi liberamente a casa propria.
I principali tipi di lift in Svizzera
Dopo questo percorso tra i record, è utile fare una panoramica dei lift più comuni in Svizzera. Possiamo distinguerli, in modo semplice, per:
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uso principale: trasporto merci o persone
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sistema di azionamento: idraulico o a fune
Montacarichi e ascensori per merci
I montacarichi sono probabilmente i “nonni” degli ascensori moderni. Già nell’antichità venivano usati per sollevare carichi pesanti grazie a sistemi di funi e argani; in Svizzera si sono diffusi in alberghi e ristoranti per portare vivande dalla cucina ai piani superiori.
Oggi, nei contesti industriali e logistici, queste soluzioni rimangono fondamentali per spostare merci tra piani diversi, mentre negli edifici residenziali il focus è passato soprattutto ai lift per persone e ai piccoli homelift.
Ascensori per persone: dal centro città al grattacielo
Gli ascensori per persone hanno avuto il loro vero boom con l’introduzione dell’azionamento idraulico e, in seguito, con il motore elettrico e i sistemi a fune, che hanno reso possibili gli edifici alti e i grattacieli. Da quel momento, sfruttare in altezza i terreni edificabili è diventato economicamente vantaggioso e confortevole per gli utenti.
Oggi gli ascensori in edifici multipiano – residenziali e commerciali – sono quasi sempre impianti a fune, pensati per portate più elevate e utilizzo intensivo.
Ascensori idraulici: ideali per Homelift e poche fermate
Nel segmento domestico e para-domestico, la tecnologia idraulica continua a essere una soluzione ideale. In un ascensore idraulico:
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un motore elettrico spinge l’olio in un cilindro;
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l’aumento di pressione muove un pistone;
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il pistone fa salire la cabina lungo le guide.
Per grandi altezze e velocità elevate gli impianti a fune sono più adatti. Ma per pochi piani, come in villette e piccoli stabili, l’idraulica offre diversi vantaggi:
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struttura compatta;
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ingombro ridotto;
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movimenti morbidi e silenziosi;
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consumo elettrico contenuto.
Per questo i homelift idraulici sono oggi una soluzione molto interessante per chi desidera un mini ascensore privato all’interno dell’abitazione.
Mini ascensori privati Stannah Uplifts S2 e S3

Stannah, insieme al partner svizzero Herag, propone due homelift idraulici pensati per contesti residenziali: S2 e S3.
In sintesi:
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Installazione rapida e poco invasiva: non serve un vano ascensore tradizionale né un locale macchine dedicato; la struttura è autoportante.
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Alimentazione efficiente: l’azionamento idraulico richiede poca potenza elettrica; non sono necessari interventi complessi sull’impianto esistente.
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Comfort di viaggio: la cabina (o piattaforma, nel caso di S3) si muove su due guide con grande scorrevolezza, in modo silenzioso e senza scossoni.
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Accessibilità: possono trasportare due persone alla volta; è possibile integrare un sedile o prevedere l’uso con sedia a rotelle, a seconda della configurazione.
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S2: è un homelift con elegante cabina in vetro, ideale per chi cerca integrazione discreta e design moderno.
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S3: è un modello senza cabina, con pareti semplici ma completamente sicure – particolarmente indicato per persone con mobilità ridotta e utenti in carrozzina.
Ascensori a fune: lo standard per i grandi impianti
I lift a fune restano lo standard negli edifici con molti piani e uso intensivo. Nella configurazione più diffusa, la cabina è collegata a un contrappeso tramite funi che scorrono su una puleggia motrice. Questo sistema:
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riduce l’energia necessaria grazie al bilanciamento del peso;
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consente velocità maggiori e corse più lunghe;
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è ideale per palazzi, uffici e complessi residenziali.
Negli ultimi anni si sono affermati anche ascensori a fune senza locale macchine, che semplificano la progettazione in nuovi edifici. Per le abitazioni unifamiliari, tuttavia, la soluzione più pratica rimane spesso il homelift idraulico compatto, per via dell’ingombro ridotto e dell’installazione più semplice.
In poche settimane avete il vostro miniascensore
Un miniascensore installato all’interno di una casa esistente è spesso la scelta preferita da chi vuole eliminare le scale come ostacolo, senza trasformare l’abitazione in un “cantiere permanente”.
Una volta effettuata la foratura del solaio verso il piano superiore (di solito in un solo giorno di lavoro), il montaggio del homelift Stannah richiede pochi giorni operativi. Dal primo sopralluogo tecnico fino al collaudo finale passano, nella maggior parte dei casi, solo alcune settimane o pochi mesi, a seconda della complessità del progetto e delle autorizzazioni locali.
Il risultato è una soluzione durevole, con manutenzione contenuta, che permette di continuare a utilizzare comodamente tutti i piani dell’abitazione.
Stannah: una presenza unica in Svizzera
Stannah è leader mondiale nei montascale e attiva nel settore dal 1867. L’azienda, fondata in Gran Bretagna da Joseph Stannah, è ancora oggi di proprietà familiare e produce i propri treppenlift e homelift nei propri stabilimenti.
In Svizzera, Stannah ha unito le forze con Herag, anch’essa impresa familiare, creando una realtà particolare nel panorama elvetico: non solo installatore, ma anche produttore di impianti, in grado di seguire il cliente dalla consulenza iniziale alla messa in servizio e assistenza nel tempo.
In un Paese dove il lift fa parte del paesaggio, dai grandi impianti turistici fino ai piccoli homelift domestici, questa combinazione di esperienza internazionale e radicamento locale offre una garanzia in più: scegliere una soluzione che non è solo tecnologicamente adeguata, ma anche perfettamente adatta alla realtà svizzera – oggi e domani.

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